Fish pedicure, sicuro come trattamento?

Questo nuovo trattamento per la manicure e pedicure è visto da molti come una divertente novità da provare per vedere i risultati benefici che può portare. Fondamentalmente il trattamento sfrutta i pesci per rimuovere la pelle morta, mangiandola e lasciando i piedi morbidi senza cuticole (da evidenziare che in natura si nutrirebbero di altro vivendo in acque dolci), non a caso L’Enpa – Ente Nazionale Protezione Animali – l’ha definita una forma di maltrattamento verso gli animali.
Questo trattamento non fa solo male ai poveri animaletti costretti a cibarsi forzatamente di cellule morte ma può far male anche alla salute dell’uomo.
Questa affermazione è mossa Da una ricerca britannica svolta dagli ispettori sanitari della Health Protection Agency (Hpa), che sottolinea come, attraverso questi trattamenti, ci sia la possibilità di contrarre malattie gravi come l’Aids o l’Epatite C.

Dall’indagine, durata 6 mesi, è emerso infatti che infezioni e batteri potrebbero essere trasmessi sia dai pesci che dall’acqua in cui si trovano. Anche in presenza di tutti gli accorgimenti igienici del caso adottati dai singoli centri che adottano tale trattamento.

«Quando vengono seguite le corrette misure igieniche il rischio di infezioni è estremamente basso, tuttavia esiste ancora anche per quanto riguarda Hiv ed epatite» ha dichiarato al Sun un portavoce dell’Hpa.

A titolo informativo va segnalato che In alcune zone del Canada e degli Stati Uniti, la fish pedicure è già stata messa al bando proprio perché non è possibile sterilizzare completamente l’acqua e la vasca in cui si trovano i pesci senza danneggiarli.

I PESCIOLINI – Gli “addetti alla manicure” sono i pesciolini che tanto vanno di moda per la “fish pedicure”, parlando di igiene è davvero impensabile mantenere il pediluvio perfettamente pulito, se non impossibile: le procedure di disinfezione sono di fatto incompatibili con la sopravvivenza di questi piccoli pesci, i garra rufa. Così negli Stati Uniti diversi stati federali hanno proibito il trattamento, mentre la Health Protection Agency del Regno Unito ha deciso di realizzare uno studio specifico in proposito. I risultati sembrano dare ragione a chi teme il “dottor pesce”, come viene chiamato questo minuscolo parente delle carpe originario della Turchia. In passato i pesciolini, che si cibano di cellule morte, venivano utilizzati per curare i pazienti con psoriasi; poi la moda è dilagata e ora in molti istituti è possibile sottoporsi alla fish pedicure (vietata, si suppone, a chi soffre il solletico ai piedi). Il problema è che i pesci stessi o l’acqua usata per il cliente precedente potrebbero trasmettere virus e batteri: se una persona sanguina nell’acqua e questa non viene cambiata, inevitabilmente si “contamina” e può contagiare il cliente successivo, soprattutto se ha minuscole escoriazioni sulla pelle. Così, segnalano gli esperti della HPA, il rischio deve essere ritenuto basso ma non nullo. «Se il centro che offre la fish pedicure ha buoni standard igienici il pericolo è molto basso, ma è comunque più elevato in alcune categorie di soggetti che andrebbero esclusi dal trattamento, ad esempio chi ha un sistema immunitario debole o soffre di malattie come il diabete o la psoriasi – ha dichiarato Hilary Kirkbride, epidemiologa dell’HPA . L’acqua andrebbe cambiata dopo ogni trattamento. Infine, anche le clienti possono ridurre il rischio di infezioni, non sottoponendosi alla fish pedicure nelle prime 24 ore dopo una depilazione alle gambe».

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Questo articolo è stato scritto a seguito di una ricerca online, le fonti sono:
Gogreen di Virgilio.it
http://gogreen.virgilio.it/news/green-trends/pedicure-pesci-dannosa-salute_4603.html

Corriere.it
http://www.corriere.it/salute/11_novembre_19/pedicure-rischi-pesci-meli_c0536df4-0f92-11e1-a19b-d568c0d63dd6.shtml

Un Commento in “Fish pedicure, sicuro come trattamento?

  1. Articolo veramente interessante. Grazie!

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